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Superdotato: pregi e difetti in 3 punti - Roba da Donne

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Stai leggendo: Superdotato: Pregi e Difetti di un Pene Sopra la Media in 3 Punti (Più Uno)! 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A cura di Artemisia B. Aggiornato il Febbraio 10, 2017 Condividi su Twitter Condividi su Pinterest Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Quali sono le misure standard del pene? E quanti centimetri servono perché un uomo possa essere definito un "superdotato"? In tre punti pro, contro, difetti e virtù dei superdotati! Fonte: Web Tra simili ci si capisce. Sarà per questo che il gran visir di tutti i superdotati, Rocco Siffredi, non perde occasione per esprimersi sulle dimensioni altrui. Qualche esempio? Alberto Tomba è messo bene, ha dichiarato qualche settimana fa alla trasmissione La Zanzara di Radio 24. Un’uscita arrivata proprio pochi giorni dopo aver manifestato elogi nei confronti delle misure del pene di di Francesco Totti e Antonio Cassano, definendo in particolare il capitano della Maggica niente meno che “il mio erede”. Come e perché Siffredi rilasci con tanta sicurezza informazioni del genere non è chiaro, ma non è nemmeno il punto di questo articolo che intende invece parlare di superdotati. E dunque chi meglio di Rocco poteva rappresentare l’introduzione all’esegesi del superdotato? In realtà Siffredi non è l’unico superdotato famoso, per quanto sia di certo è il più celebre. Tra i suoi “colleghi” spunta anche a sorpresa il cantante Pupo, che in un’intervista – rilasciata sempre a Radio24 – aveva rivelato di essere a sua volta un superdotato: Quanto ce l’ho lungo? Mi sono sempre misurato a occhio ma sono sproporzionato, quello sì, diciamo tra i 15 e i 20 centimetri. Insomma, sembra che l’uomo – e se dobbiamo dirla tutta non ci stupisce particolarmente, visto che i maschi sin dalla pre adolescenza sembrano trascorrere buona parte del loro tempo con il centimetro alla mano per poi fare confronti con amici e compagni di spogliatoio su misure e differenze millimetriche – si compiaccia particolarmente della sua condizione di superdotato. Ma vediamo quali sono le “qualità” che un uomo – o, meglio, il suo pene – deve avere  per essere definito superdotato. 1. Le caratteristiche del superdotato Fonte: Web Come sempre, per dipanare ogni dubbio, il nostro riferimento è la scienza. Uno dei più accurati studi sulle misure del pene mai realizzati ha stabilito che le dimensioni medie dell’organo genitale maschile sono di 9,16 centimetri a riposo e di 13,12 centimetri in erezione (i risultati dell’indagine sono stati pubblicati sul British Journal of Urology International). Non solo. Uno psichiatra del South London and Maudsley NHS Foundation Trust si è preso la briga di passare in rassegna ben 17 studi scientifici relativi alle dimensioni del pene, analizzando così i dati relativi a 15.521 uomini di tutto il mondo le cui misure erano state rilevate con metodi standardizzati. Dall’esame del campione è emerso che la lunghezza media del pene è, come anticipato, di 9,16 centimetri, mentre la circonferenza è di 9,13 centimetri, ovviamente a riposo. Ai 13,12 centimetri di lunghezza in erezione si affiancano 11,66 centimetri di circonferenza. Passiamo ora a capire, sulla scorta di queste statistiche, chi è il superdotato, l’uomo che si distingue in positivo rispetto alla media. Va detto che le eccezioni alla regola sono quanto mai rare: solo 5 uomini su 100 hanno un pene più lungo di 16 centimetri – e si avvicinano quindi ai celeberrimi Trenta centimetri di dimensione artistica declamati da Elio e Le Storie Tese – stessa percentuale di coloro che, sul versante opposto, hanno un pene piccolo e riscontrano misure inferiori ai 10 centimetri (si considera la lunghezza dall’osso pubico alla punta del glande, escludendo eventuali pieghe cutanee o centimetri di grasso). Grazie agli studi scientifici, dunque, bando a luoghi comuni e stereotipi che vorrebbero le dimensioni del pene condizionate da altezza e/o provenienza geografica. Gli esperti, infatti, non hanno riscontrato alcun tipo di legame significativo e statisticamente rilevante fra lunghezza del pene ed etnia; ciò nonostante, bisogna considerare che la stragrande maggioranza degli uomini compresi nel campione era di origine caucasica.  Analogamente, non sono state dimostrate correlazioni tra dimensioni dei genitali maschili e altezza o indice di massa corporea.  Il superdotato, insomma, è una rarità, una sorta di unicorno. Ma come vive un uomo questa sua condizione? 2. Superdotato: è tutto oro ciò che luccica? Fonte: Web Ascoltando i pareri degli uomini pare che il sentimento prevalente dei “normali” nei confronti del superdotato sia di invidia combinata ad ammirazione. In realtà, ascoltando le esperienze di alcuni superdotati, emerge come l’invidia sia in molti casi del tutto ingiustificata. Lo scorso anno in Nigeria, per esempio, Aisha Dannupawa, dopo una sola settimana di matrimonio con Ali Maizanari, aveva conquistato le prime pagine dei giornali inglesi: come riportava il Mirror, la donna aveva chiesto il divorzio perché il pene del marito era troppo grande e pertanto fonte di dispareunia, ossia di dolore durante i rapporti sessuali.  Il sesso – raccontava addirittura la ragazza – era un vero incubo, una tortura a causa delle dimensioni del pene. Sempre lo scorso anno in Messico, il 52enne Roberto Esquivel Cabrera, noto come Il Centauro, era uscito allo scoperto raccontando la sua situazione privata: Le donne mi rifiutano, hanno paura delle dimensioni del mio pene. Mi sento solo e non posso nemmeno lavorare. Per queste ragioni, il superdotato aveva persino chiesto l’invalidità per le sue misure eccezionali, quasi 50 centimetri, un caso più unico che raro. A Roberto i medici avevano consigliato un intervento chirurgico di riduzione del pene, ma non avendo i soldi per pagare l’operazione, il superdotato aveva deciso di fare di necessità virtù entrando nel Guinness dei Primati, scalzando il superdotato in carica con una lunghezza di “soli” 34 centimetri.  Insomma, anche i superdotati soffrono. Un’ulteriore conferma arriva dalla ex pornostar Eva Henger: Per fortuna non ho mai dovuto recitare con Rocco Siffredi. Nessuna antipatia verso il collega, ma preferisco il piacere al sadomaso e con le dimensioni di Rocco il mio fisico avrebbe avuto indubbiamente qualche problema. Questo nonostante la Henger racconti di essere entrata in contatto per lavoro con più di un pene dalle misure superiori alla norma: Sui set dei film a luci rosse le dimensioni contano, così come una bella scenografia o un’inquadratura è necessaria per una pellicola normale. Ma, nella vita di tutti i giorni, un normodotato può fare senza problemi il suo dovere, anche più di un superdotato che, per me, è un uomo con un pene superiore a 18 centimetri. Dopo queste affermazioni, sembra proprio sia arrivato il momento di capire come possa essere il sesso con un superdotato. 3. Superdotati vs normodotati: con chi è meglio fare sesso? Fonte: Web Pare che la questione delle misure del pene – e in parte è anche comprensibile – “affligga” più gli uomini che le donne. Se il gentil sesso, infatti, discetta di rapporti con curiosità e con la volontà di trovare confronto o supporto dalle amiche, gli uomini tendono a narrare le loro imprese col fuoco negli occhi definendosi superattivi, superdotati, superpotenti, supereroi… Come abbiamo visto, tuttavia, solo un’esigua minoranza rientra in queste categorie. L’assillo per un pene lungo non è comunque del tutto infondato: stando a uno studio condotto da Dr.Ed in diversi Paesi del mondo, il 67,4% delle donne pensa che le misure del pene siano un aspetto importante. Al di là della lunghezza in sé, tuttavia, contano altri fattori (e no, non sono luoghi comuni), per esempio la forma, la circonferenza e, soprattutto, il modo in cui il pene si usa, indipendentemente dalle sue dimensioni. Del resto la maggior parte delle donne percepisce sensazioni di piacere perlopiù nei primi 10 centimetri della vagina, ragion per cui un pene “standard” non ha proprio nulla che non vada. Anche perché, a prescindere da quello che dichiarano studi di cui ci risulta difficile valutare l’attendibilità, il sesso con un superdotato può dar luogo a più di un problema. Per esempio non è possibile ricorrere al primo preservativo che ci si ritrova in casa, ma è necessario acquistarne appositamente di taglia XL. A seconda della conformazione dei genitali femminili, inoltre, il pene di un superdotato può dar luogo a dolore, microlacerazioni con conseguente sanguinamento e/o cistiti dovute all’eccessivo sfregamento dell’uretra. Per non parlare poi del sesso anale, pressoché impossibile. Le posizioni del rapporto, infine, devono essere scelte accuratamente sulla base delle misure del super uomo con cui stiamo per fare sesso, facendo attenzione ad evitare quelle più fastidiose o dolorose. Chiudiamo quindi questa trattazione elencando alcune delle posizioni migliori da mettere in pratica quando si ha a che fare con un Mister Big. 4. Kamasutra del sesso con un uomo superdotato Fonte: Web Per comodità, citeremo 5 posizioni del kamasutra particolarmente adatte a rapporti sessuali con un superdotato in forma di elenco puntato: Double Decker: L’uomo è supino e la donna è sdraiata sopra di lui, pure supina, e si sorregge con i gomiti per potersi muovere liberamente. I piedi di lei si appoggiano alle ginocchia del partner che la tiene dal canto suo per i fianchi, penetrandola. Il double decker è spesso considerato transitorio perché consente all’uomo di cambiare facilmente posizione; Al muro (da provare solo nel caso in cui il nostro partner sia particolarmente vigoroso): Si tratta di una posizione eretta in cui l’uomo afferra la donna dai glutei e la solleva così da poterla penetrare. Lei è avvinghiata con le gambe al partner, meglio se appoggiato al muro per agevolare il sostegno e l’equilibrio di entrambi; Siesta a due: Questa posizione, oltre a essere molto piacevole, è anche piuttosto comoda per entrambi i partner (il che non guasta).  Lui è disteso di fianco, appoggiandosi al ginocchio, mentre lei appoggia le gambe sul suo fianco e favorisce la penetrazione stando sdraiata perpendicolarmente. Si tratta di una posizione ideale anche per la stimolazione manuale del clitoride e per consentire alla donna di muovere liberamente il bacino intensificando le sensazioni della penetrazione; L’abbraccio: Si tratta di una variante del classico missionario in cui l’uomo è sdraiato sul letto e la donna è distesa sopra di lui, viso contro viso. Facendo perno con i piedi sul letto, è la donna a muoversi regolando così la penetrazione e favorendo il contatto tra i due partner con baci, abbracci e carezze; Il loto: Il loto è una posizione che esalta l’intimità consentendo lo scambio di baci, carezze, sguardi e parole dolci durante il rapporto sessuale. L’uomo è seduto sul letto a gambe divaricate, mentre la donna è seduta dinanzi a lui incrociando le gambe attorno alla schiena del partner. Ecco quindi alcune posizioni che ci consentiranno di vivere serenamente il sesso con il nostro partner superdotato evitando eventuali disagi come dolore, lacerazioni o cistiti. Il detto Più grande è, meglio è non è sempre vero, come abbiamo visto, ma ora sappiamo che anche se il pene è grande – o molto grande – possiamo gestire la situazione in modo che entrambi possiamo trarre il massimo piacere dai rapporti sessuali.  Articolo originale pubblicato il Luglio 15, 2016 La discussione continua nel gruppo privato! Iscriviti al gruppo Ti è stato utile? Rate this item:1.002.003.004.005.00Submit Rating Rating: 5.0/5. Su un totale di 3 voti. Attendere prego... Condividi su Twitter Condividi su Pinterest Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Artemisia B. Trovo che non esista nulla al mondo che sia volgare o squallido in sé. Volgarità e squallore, semmai, risiedono nei modi. Una donna può amare il sesso, può fare sempre il primo passo e indossare pantaloni in ... Suggerisci una correzione Se vuoi aggiornamenti su Sessuologia inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Si No Acconsento al trattamento dei dati per attività di marketing. 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Lo facciamo praticamente 1 volta ogni 2 mesi, ... Risponde Dr. Cristina Colantuono Sessuologo Perché sono etero ma sogno il sesso con una donna? Buongiorno dottoressa... C'è un dubbio che mi tormenta. Ho difficoltà nel raggiungere l'orgasmo, sia avendo rapporti con uomini che praticando autoerotismo. L'unica maniera per raggiungerlo ... Risponde Dr. Cristina Colantuono Sessuologo "Quale contraccettivo è meglio usare per il primo rapporto sessuale?" Sono una ragazza di 23 anni ancora vergine....da qualche tempo mi sento con un ragazzo e verosimilmente a breve succederà. Come primo metodo di contraccezione è ... Risponde Dr. Monica Calcagni Sessuologia Spermicida: sono anticoncezionali sicuri? Cosa sono e come funzionano Avete mai sentito parlare dello spermicida? Ecco cosa c'è da sapere e perché da solo ... Sessuologia Astinenza sessuale: le ragioni, gli effetti e le conseguenze Il sesso fa bene al corpo, ma a volte, che sia per scelta o meno, ... 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Vai al contenuto maschioalphablog maschio superdotato Salerno per donne. Alessia mio primo orgasmo e amore tra adolescenti. Con Alessia  primo Orgasmo( 11 anni  lei ed io 16; storia vera). (“ le Donne, le femmine in generale sono figlie di Satana, in quanto, quello che voi maschietti sognate di notte , e vi contorcete svegliandovi madidi di sudore, eccitati, ricordate, le donne lo hanno già fatto!!!!” Cit. del prof. De Rubertis.) Avevo 16 anni, e all’ epoca non esisteva Internet, la circolazione delle riviste porno aveva acceso i miei istinti sessuali di maschio sessualmente sviluppato di fine pubertà, pur essendo ancora un adolescente minorenne brufoloso; le mie fantasie sessuali divennero private e presero visione quando furtivamente mi ero impossessato di una rivista porno ” Le Ore” a colori, e per potervi accedere dovetti occultarne una copia nel soffitto del mio condominio, in una trave nascosta in quanto non potevo tenerla in casa;  le andavo a guardare da solo, ogni tanto per eccitarmi su quelle scopate, sui pompini, sulle inculate di donne giunoniche o efebiche e di negri superdotati di turno. Tuttavia senza mai essere giunto in un vero primo orgasmo in quanto incosciente che ne potessi averne uno dato che sentivo l’ impulso, ma non  comprendevo la tecnica, e data la mia incertezza sulla masturbazione (il fai da tè non mi era comunque  congeniale, e veramente  non ne avevo nemmeno l’ istinto anzi forse avevo paura…) , o sul rapporto sessuale reale non avevo idea; con l’altro sesso un approccio concreto era tuttavia  improbabile , ero proprio timido, incompetente e una frana, figuriamoci il resto; avevo bisogno di essere “ stimolato” , “ svezzato”  ma da chi?, Eppure di navi scuola se ne è sempre parlato, ma volesse il caso che nel senso letterale, in quel periodo ” mature signore non ne conoscevo”, ma il destino aveva in serbo un piano per me, per farmi scoprire uomo, e data la situazione che vi racconterò, molti potrebbero storcere il naso, ma allora premetto di chiedere a maschietti e femminucce, come si sarebbero comportati/e al posto mio? Oggi sicuramente è più normale (oggi ho 48 anni e i fatti descritti si svolsero, quando ero verso i 15-16 anni). Tutto cambiò e avvenne per merito di Alessia ( la sorellina minore di Luca, il mio amico d’ infanzia) Per anni ho pensato a questa esperienza che mi fece conoscere l’ amore, , visto che io lo ero davvero innamorato (sebbene in precedenza la odiassi) , e non so se dall’ altra parte data l’ immaturità della ragazza ero considerato un giocattolo, ma a me non importava. Da sempre sono stato un romantico, ma il mondo, e le persone in generale , vedono solo materialismo e evidentemente più ciniche diventano manipolatrici, anche se si ci prende una bella soddisfazione , quando capiti di chi si ha a che fare sta a noi decidere se accettare certe sfide o declinare; ed è certo che nella vita ci sono dei fatti, che accadano semplicemente perchè si desiderano, ed una volta avverati bisogna accettare tutte le conseguenze che ne derivano. CONSIDERAZIONI PSICOLOGICHE: …Sulla rivista donne e uomini che ne facevano di tutti i colori davvero e avevo voglia di eiaculare…. Avevo bisogno di “qualcosa che mi scuotesse”!!! Ma la mia difficoltà, era quella di vivere un’emozione, e non un surrogato. Il calore umano è insostituibile in certe situazioni. Non ho mai avuto la faccia tosta, e si sa con le donne,e bisogna averne tanta se si vuole scopare (non basta un bel faccino o un cazzo grosso). Tuttavia le porche e ninfomani ogni tanto le incroci, e non hanno età e meno male!!!!. Malgrado la natura mi avesse dotato di un aspetto gradevole, mi piacevano, e tutt’ oggi mi piacciono molto le donne, e devo aggiungere che sessualmente mi trovo al di sopra della media, sia per quanto riguarda a passione, sensibilità e diciamola “ dotazione”, nonché resistenza e porcaggine; elementi che avrei scoperto tardi, data la mia natura introversa, forse condizionata da una educazione troppo spartana e rigida sotto certi aspetti. Pertanto il mio racconto, non è una giustifica ma nemmeno una esaltazione, ma la spiegazione , che nella vita il maschio in generale non circuisce quasi mai ed è sempre la donna o il maschio con istinto da donna  che è perversa; sarò sessista ma è così, nell’ ipocrisia delle donne solo il signore degli specchi può comparare….  Nel seguito della mia vita ho avuto occasioni  esplicite, non seghe di presunzione, di donne e purtroppo anche uomini che avrebbero avuto volere  un rapporto sessuale o romantico con me; io molte volte mi sono negato, ed altre arrivavo fino ad un certo punto, poi al concreto non consumavo perchè non mi interessava più…(eppure amo da dio, in tutti i sensi, è la mia mente e anima che non andava….). Ritengo che o essere “ donne”, o avere istinto da femmina, come nei trans o nei trav, o negli omosex, sia più facile e su certi versi più appagante in quanto sedurre è più facile, pur restando convinto che il rapporto tra Uomo e Donna sia il più completo e appagante che esista, molte persone di oggi si dichiarano bisex in quanto omosessuali non convinti, coperti, ma infelici a mio avviso. Caratterialmente poi, ci sono maschi che sono dentro come femmine, e viceversa donne che si dichiarano lesbiche , raggiungendo l’ apice della perversione. Tuttavia la seduzione spietata di una giovane ninfetta di circa 3 o quattro anni più piccola di me,( che né avevo 16), ebbero un effetto bomba nel mio cervello e nel mio corpo. Alessia la sorellina del mio amico coetaneo Luca , fu fatale, pur premettendo che non calcolai nulla di quella tempesta che dopo si scatenò in me e in complicità anche di Alessia ( una piccola zoccola….) che alimentava un fuoco, e che lei da bambina viziata voleva provare  come un gioco  e malgrado la sua giovane età, sono sicuro che lei provasse il gusto perverso della trasgressione dettata anche dal carattere della piccola; ostinata,viziata,viziosa e imbelle, e lottando con ostinazione riuscì ad ottenere un frutto  inaspettato con la stessa ostinazione dei bambini capricciosi  ,ma premetto e rimarco che non pensavo, e non avevo realizzato nessuna di tutte  le attenzioni  che divennero per lei un gioco concreto ,ma per me qualcosa altro se non amore( avrei potuto deflorarla ma non l’ ho fatto…..) ; non ci pensavo affatto, anzi;  da sempre che la detestavo, fino al momento in cui invece diventò il mio primo amore, e non potetti farne più a meno. Conoscevo Luca da bambino; la madre era comare di mia madre e abitando nello stesso stabile e le mie frequentazioni in quella casa erano di famiglia; sebbene i genitori di Luca un po’ altezzosi e superbi, talvolta mi schernivano, per via del mio carattere remissivo soprattutto con i miei genitori; frequentando Luca nei pomeriggi d’ estate, ero sovente intrattenermi a casa sua (avevavamo 16 anni) , e lui non incominciava a prestare più tanto importanza sulla mia presenza, tanto che ipnotizzato da una console Commodore 64, aveva abbandonato la voglia di distruggermi a scacchi sparandosi un video game antesignano,; per noi appunto in cui radio e televisione e riviste rappresentavano un accessibile modo di comunicazione, e i pc all’epoca erano magici. Alessia  era la cocca viziata, da bambina viziata dai genitori era solita intromettersi in tutto, lasciandoci poco spazio delle volte alla mancanza di comunicazione tra maschi , e anche perché la Alessia era  davvero un piccolo demone, viziato, abituata ad ottenere tutto ed io che rappresentavo  una sua vittima, e mi resi conto, quando oramai era troppo tardi per pensare, che  eravamo diventati  amanti clandestini in un età in cui si è davvero nei ” giochi proibiti” si trova l’ amore puro. La Alessia inconsapevolmente, aveva incominciato a sedurmi, sebbene con fare innocente da parte mia subivo, ma la Alessia sadicamente ci rideva e nella sua testolina si era insinuato il germe della malizia, e sebbene acerba nel fisico seppe farsi notare in modo prepotente. Alessia sebbene femminuccia sembrava un maschietto con un taglio di capelli che molti lo scambiavano per un maschietto,  ed ebbi modo di capire che i genitori di Alessia, conoscevano che alla nascita, Alessia, sebbene determinata all’ anagrafe di “ sesso femminile” in quanto tale con vagina e utero e ovaie, presentava al posto del clitoride, un pisellino che si sarebbe sviluppato , ed era un raro caso di “ ermafrodita vero”, ossia era possessore di apparato riproduttivo femminile, ma dotata anche di un “clitoride” grosso come un fagiolino(all’ epoca) , un piccolo pene su una passerina, che madre natura le aveva dotato in seguito al fatto che era il risultato della fusione di due gemelli (maschio e femmina, in un solo essere…..almeno questa è la spiegazione “ rozza medica dell’ ermafroditismo vero”). Io questo lo ignoravo fino a quando non lo capii di persona. I genitori non avevano mai detto a nessuno di questa “ peculiarità” figuriamoci a noi ragazzini. Date la circostanze di ” attenzioni “, che Alessia richiedeva in esclusiva da famiglia e genitori,  ottenne “ attenzioni” in modo pretestuoso anche da me che ero storico amico di famiglia.. Vi è mai capitato? Di cercare o meglio scoprire tutto quello che si cerca in un attimo. Beh non parliamo del fatto che io avessi un blocco causato dalla eccessiva timidezza, ma del fastidio che si trasforma in ” piacere”; l’eccitazione provocatami mi entrava pian piano nella mente. In poche parole la Alessia aveva implementato l’abitudine di stuzzicare la persone maschili ( alcune….) e con me ebbe un grosso affare, non si aspettava   la reazione che ne segui,ma lei , pur di ottenermi come l’ ennesimo trofeo personale, e pur non sapendo come si sarebbe evoluta la cosa ,non desisteva nel suo “fare”, anche se cercavo di sottrarmi nei primi tempi. Sta di fatto che i pomeriggi da Luca prendevano una piega diversa, nel senso che non andavo più a trovare  Luca  , ma per incontrare Alessia. Luca oramai ignorava che tra me e Alessia sarebbe nata  una complicità , diciamo fuori dal previsto e dal comune, data e conosciuta  la mia antipatia per la ” piccola peste”  non se ne preoccupavano se ricevessi fastidio o ne arrecassi; Luca e li genitori  stessi oramai non so se riuscissero a capire quello che stava succedendo ,continuando comunque ad ignorare e a lasciare fare tutto alla cocca di casa,  del resto per loro vedere felice Alessia era l’ unica cosa che importava , pur mortificando Luca o chiunque ,continuamente, e soprattutto Alessia avrebbe dovuto sempre fare ciò che voleva….Se non fosse il fatto che le donne viziate sono sovente anche ” viziose”, ella piccola Alessia non faceva eccezioni, ma ebbe modo di sondare un terreno che lei stessa fu soggiogata. La Alessia era diventata sempre più sfacciata e provocante anche conscia di agire indisturbata , perché al limite sapeva che  la colpa e i cazziatoni erano sempre di Luca colpevole di volere escludere la sorellina, e figuriamoci a ogni tentativo di segnalare Alessia nei comportamenti “ anomali”. Del resto la segreta duplice e ambigua fattezza di quella ninfetta,credo  anche cerebralmente, le provocasse istinti “ primordiali” che la scienza o i medici o le persone non capiscono. Abitavamo in un condominio di periferia, e in verità non andavo molto d’accordo, con gli altri ragazzi del mio stabile, soprattutto con quelli più piccoli, proprio quelli   della età di Alessia. Alessia invece era un maschiaccio, ma ragazza, e non solo frequentava esclusivamente  maschietti, ma “ legava” in modo “ anormale”, forse un poco dal fatto che inconsciamente avvertisse quella sua diversità un pò per avere sempre tutti al centro delle attenzione fù molto precoce, e lo scoprii col tempo in quanto lei confidatasi; mi raccontò che gli altri ragazzini, l’ avevano iniziata a dei giochi a sfondo sessuale; probabilmente avevano scoperto “ il segreto” di Alessia, nella sua duplice sessualità, e sta di fatto che loro sentendosi un branco ( gente priva di cultura del resto ancora oggi), non so come ,o dove, e quando, avevano “ istruito” Alessia; era la femminuccia del gruppo, sebbene all’ apparenza un maschio; a dire della Alessia spesso tutti riuniti, i ragazzini, si calavano le braghe e gli slip, e Alessia a turno doveva “ intostare” a mano, e forse “ mangiare i pesci” (sue parole)….Sta di fatto che erano tutti  bambini minorenni e nessuno di loro probabilmente, non aveva nemmeno cominciato la pubertà. La Alessia era probabilmente alla ricerca del “ maschio dominante” diverso, anche se non sapeva come dovesse essere fatto, di certo non di quei piccoli “pesciolini”;  ebbi figura dominante, nel senso, che una volta riconosciuta nella mia persona la superiorità ,legata al fatto che avessi un cazzo enormemente sviluppato, grosso come una banana, con grossi testicoli, e tanto pelo scuro che dall’ ombelico creavano un vello scuro, dove le mie forme di uomo prendevano risalto, la giovane se ne innamorò perdutamente. In più Alessia aveva soperto i gentori nell’ atto sessuale:- “ Si papà era addosso a mamma, facevano amore!!!! A Luca più volte facevo presente del ” nuovo gioco di Alessia, ossia, con le manine incominciava al dì sopra i pantaloni a pompare come si fa con le palline antistress, ma nel mio caso il mio pacco dei pantaloni era diventato l’obiettivo di Alessia e appena giunto in salotto dove Luca non mi disdegnava  proprio più, incollato davanti a sto Commodore, impegnato a giocare. Io nel frattempo sollecitato dalla troietta, dapprima soffrivo ed ero combattuto, e non avrei voluto cedere ad una pulsione che lentamente mi stava sfiancando, compresi e cambiai strategia; volevo vedere la reazione di Alessia, forse l’ avrebbe smessa ,macchè!!!… Fatto vero che incominciavo a prendere gusto di quelle erezioni provocate da quelle manine, e pensai che piuttosto combatterla avrei dovuto agire diversamente, anche perché nel frattempo la puttanella mi provocava delle erezioni, che dolorosamente mi duravano anche dopo essere tornato a casa. Un pomeriggio fu galeotto e da allora tutto cambiò. Era rischioso ma dovevo capire…. Il pomeriggio di un giorno di Maggio, premeditai di appartarmi con Alessia e giunto allo stremo, e le dissi diabolicamente :” vuoi vederlo?” “Poi tu mi fai vedere come sei tu”? -Lei entusiasta: ” Siiiiii, daiiii!!! ” Mi limitai ad aprire la cerniera e a cacciare parte della cappella; non potevo denudarmi, troppo rischioso…. “Le dimensioni del mio cazzo erano tali che avevo un bozzo sotto i pantaloni e la troietta ne era sollazzata e incuriosita, e oramai lo pretendeva. Io da parte mia , avevo le grazie di i madre natura ,e scoprii avermi fornito un cazzo ben fatto,con un paio di testicoli grossi e pelosi ad un’ attrezzo che in erezione è un 21 centimetri per 4, 5 di spessore….- ” Mhh che bello grosso, non pensavo di trovarlo così!!! Che Banana!!!” “ Non è come quello di Paoletto!!!!,io basito…”Si Paoletto e Gianluca hanno il pesce piccolo, il tuo invece è bello, è il pesce e devo mangiarlo” .Più volte la bloccai, fosse stato per lei mi avrebbe preso il cazzo in bocca subito, ma io non volli, per il momento…. Delle volte farsi scrupoli nella vita è dannoso e ciò che sembra detestare si trasforma, in qualcosa di effimero e piacevole….Io e Alessia non eravamo più gli stessi. Mi facevo palpare il cazzo e di canto mio  incominciavo con le mie dita ad insalivarmi e a cercare spazio negli shorts pigiamino di Alessia, e incominciare amorevolmente il desiderio di possederla, ed ella di essere posseduta tra mille gridolini . Tuttavia ebbi modo di appurare che Alessia era carina e  grande sorpresa, introducendo le mie mani nei suoi slippini ebbi modo di sentire , che oltre alla fessurina, della fighetta, aveva al posto del clitoride, un piccolo cazzetto  di poco simile ad un pene appunto non sviluppato come un pene normale appunto, ma  era in erezione. Per Alessia ero diventato unico, dal momento che avendo constato  e toccato in pieno il pene vero,  appartati in cameretta,  era compiaciuta di ritrovarsi in mano un cazzo unico, grosso e peloso da fare suo…La ninfetta si scatenava, le mie dita le frugavano la passerina, mentre con un altro dito, a forbice le esploravo il culetto, ed io in impeto le leccai la fighetta per la prima volta e quel piccolo cazzetto che spariva nella mia bocca.. Comprese che ero il maschio dominante e mi impedì che io prendessi in bocca il suo clitoride,la femmina era lei e io doveva asservire pur dirigendo lei il gioco.Mhhh la troietta da quel giorno mi saltava addosso praticamente…Con un fare possessivo, mi sequestrava con una scusa banale di cui io ero complice…Ero in sua balia dal momento in cui mettevo piede a casa di Luca…Mi saltava sulle ginocchia posizionandosi col culetto esattamente sul mio pacco,e con fare disinvolto cercava la mia erezione sotto i pantaloni, anche quando non potevamo assentarci. Con la scusa di impossessarsi del computer di Luca, pretese di starmi seduta sulle cosce, dietro la scrivania, e furtivamente, attraverso la zip aperta dei miei pantaloni, mi toccava il cazzo negli slip, fingendo di giocare al pc; che diavoletta!!!! Il mio cazzo era così duro che si bagnava pur non raggiungendo l’ orgasmo. Io a mia volta gli introducevo le dita nelle mutandine…. E questo lo faceva sempre, anche davanti alla madre o al fratello, con una sfacciataggine e una sicurezza, che a pensare oggi, rimango allibito… Era diventata la mia donna e lei consapevole di avere trovato un grosso giocattolo da spupazzare. Sotto il tavolo o mi faceva piedino, o si fiondava seduta col suo culetto acerbo sul mio cazzo muovendo e ancheggiando il bacino con movimenti ondulatori e sussultori mimando l’atto, consapevole del fascino che carpiva dal mio cazzo in erezione e godendo dal fatto che più lo sentiva duro e più ne era contenta. Era attratta dai cazzi, ma anche dalle donne. Di sovente sempre seduta sul cazzo, prendeva una rivista “ Vestro” ( un catalogo che all’ epoca vendeva di tutto), e sfogliandolo noto che si sofferma richiamando la mia attenzione, dalle foto delle modelle attempate e non in intimo, guepiere e corsetti, ma soprattutto, si eccitava e si tratteneva a guardare , i modelli maschili in slip,facendomi notare il gonfiore che quei figurini erano ritratti.Era una piccola zoccola e andava educata. _ Le dissi : “ lo vuoi vedere un giornale, dove gli uomini e donne nudi fanno l’ amore?”””” –“ Siii dai subito… -“ Non ora Alessia, non posso è nascosto in soffitta!!!””” -“ e che me ne frega, andiamo ora…..” – “ ma come facciamo?” Detto fatto, la zoccola chiese alla madre il pomeriggio stesso le chiavi della soffita , con la scusa che io avrei dovuta accompagnarla a prendere un giocattolo. Si il giocattolo, giunti in soffitta, le porgo la rivista , dal suo nasondiglio impolverato, e la troietta incomincia ad occhi sgranati a sfogliare il giornale, stupefatta ,si sofferma sulle scene dove quei grossi cazzi sodomizzano, dove le donne succhiano cazzi e si baciano,e mio stupore si sofferma sulle foto di una negra bbw, e incomincia a leccare il foglio di carta sulla foto dove la negra tettona mostrava le grosse areole; rimasi di stucco, tanto che bagnò il giornale di saliva. Io ero eccitato e stupefatto, da quella piccola che mi faceva sentire tanto grande. Credo mi usasse come un giocattolo, a dispetto del fatto che io ero un po’ più grande e maschio. Mi fece calare i pantaloni e gli slip, e fino ad allora, non gli avevo mai mostrato completamente il cazzo in casa, per paura di essere scoperti da un momento all’altro, non eravamo certamente soli in casa. In quella occasione, ebbe modo di guardarmi ed ella : -“ quanti peli hai?” Che bello, girati”, mi disse, e come un cavallo mi studiava, mi toccava, facendomi notare al pelo che mi ricopriva le palle, le coscie, il pube, ed il culo.Ero una cosa nuova; i ragazzini non erano certo come me, pensai…. I pomeriggi erano diventati bollenti,  lei che con fare malizioso, faceva la prima mossa, appena poteva anche in presenza del fratello. Oramai Alessia viveva con me il primo amore e complice  mi confida di aver assistito al padre e alla madre in assetto missionario, e di volere e pretendere di fare l’ amore con me, io che non sapevo nulla se non avevo immagini di riviste porno…Incominciava a stuzzicarmi in maniera sempre più sfacciata, e il mio cazzo sempre più altezzoso sotto le spinte della Alessia che oramai era decisa a sceglirmi come amante e ricordo un pomeriggio che come al solito sulle mie ginocchia,le sfioravo i capelli,e un bacio di quelli lingua profonda la fece socchiudere gli occhi e recliinare la testa all’ indietro.Del resto obbediva come una zoccola in erba.Andava oltre la mia capacità di controllo, sebbene fossi più grande,esercitava su di mè  direttive come lei che non guardava in faccia a nessuno. Mi prendeva con la scusa di fare la lotta , davanti al fratello ,e con Luca distratto le sue mani erano pronte ad artigliarmi il pene al di sopra i pantaloni. Mi si avvicina stanca della lotta e mi sussurra ad un orecchio: ” andiamo in soggiorno , voglio fare l’ amore !!! Ti aspetto….” Feci una faccia davanti a Luca incuriosito della mia remissività e del misterioso messaggio sussuratomi dalla sorellina all’ orecchio. Io pure da pazzo ero eccitato, ma era sempre rischioso, ma Alessia non sò come riuscì, e avviatosi per prima, dovetti trovare una scusa per distrarre Luca ed allontanarmi. In soggiorno trovai la Alessia con le mutande abbassate, le mani al muro ,e a 90°….Non la inculai anche se meritava…..Ci limitammo al petting sempre perchè avevo paura che ci scoprissero…. Un pomeriggio le dissi di togliersi le mutandine ed immediata corre in bagno, si sfila gli slip e si rimette gli shorts, e alla madre con faccia tosta esordisce che deve stare senza perchè più comoda; messasi sulla poltrona del divano, mi apre le cosce ed io con le dita la infilo, culetto e fighetta , con il pisellino però moscio … Dal giornale porno poi aveva acqusito con grossa gioia, le posizioni dell’ amore e piano piano le voleva mettere in pratica. Nel pomeriggio a guardare la rivista, la troietta eccitata incomiciò prima a scoprirmi il cazzo in tiro, e pretese che incominciassi a leccarle la fighetta, mentre a 90 °; era appoggiata faccia al muro ed lei con le mani a muro con un accenno, di penetrazione,trattenendomi evito la vaginale e cerco l’ approccio anale più probabile ma date le dimensioni prova dolore e desisto in sorta di un auto controllo.Il mio primo orgasmo fu inaspettato da mè qanto da Alessia.La zoccoletta mi sequestrava sempre e dopo l’ ennesimo mio approccio di incularla, al buio di una stanza ,lei chiamava ” siringhe” il cazzo dietro,si mette in mezzo al lettone della camera dei suoi genitori,e con il cazzo in mano mi dice ” Devo mangiarlo” “ Ma nooo dai!!!!” –“ Scusa è un pesce questo, ed il pesce si mangia.”e zac.. mi rifila un morso sulla cappella.”Ahi”….”Ma se proprio vuoi mangiarlo fallo nella maniera giusta ” le dissi..”Pensa che stai mangiando un gelato”””..La troietta ebbe un lampo negli occhietti, e immediatamenteco il cazzo impugnato mi rifila una pompa aspiratutto, con una lingua a mulinello sulla cappella a bocca piena e pure io , sarei resistito poco sta volta,tant’ è che calò il buio ed ebbi una prima diritta copiosa sborrata in gola ad Alessia, che lei ed io rimanemmo , entrambi sbigottiti…” E questa cosa è?” sfilandosi il cannolo di bocca con la sborra che le colava di bocca….” E’ panna ed è il premio che le femminucce fanno ai maschietti!!!”””” Lei contenta e presa in contropelo da questa cosa inaspettata, corsa in bagno a sputare la sborra, si ricompone mangiando una “Mulino Bianco” per riprendesi dal sapore colloso di sborra!!!!Che pompino, il primo della mia vita!!!!E finalmente pure io e Alessia abbiamo incominciato a provare il gusto dell’ amore.Una sera vuole provare a farsi inculare come sul giornale, e in camera da letto assicurata di non avere sorprese si sfila gli slippini, shorts e tutto, e si pone a cosce aperte spalancata,la lecco in figa, ma la tensione che venissimo scoperti è tale, che seppure spalancate le coscie aperte, mi dice sono la sua femmina, fammi quello che vuoi,e con tensione mista ad eccitazione, con un cazzo non completamente in tiro data la tensione appoggio il cazzo nel solco gluteo e mezz’ eretto incomincio a farle il culetto, dove esordico in un’ altra sborrata,che farcisce Alè di tanta cremina….La puttanella per pulirsi usò le lenzuola, e lì che la madre constatò quelle macchie giallastre , ed insospettita Alessia fu rimproverata.Non desisteva, nei successivi incontri godeva nel segarmi a due mani, e particolarmente eccitata durante l’ espressione che avevo sul viso durante l’ orgasmo, avrebbe voluto farmi ejaculare, tanto che dovevo scacciarla. Non esitava a raccontarmi, le occasioni in cui spiando la madre e le dimensioni del seno, si lamentava di averlo più piccolo della madre,o magari spiando il fratello mi informava delle dimensioni del cazzo di Luca, probabilmente sviluppato anch’ esso da uomo,e la troia si lasciò scappare la voglia di toccarlo pure a lui.Gli faccio capire che non dovrebbe mai far trapelare a nessuno il suo eccitamento e queste sue “ voglie” che del resto derivavavano oramai da un fatto compulsivo,di seduttrice, , e se fosse stato per lei, la piccola porcellina avrebbe fatto qualsiasi nuova esperienza sessuale, ma dovevo frenarla, poteva rovinare tutto o creare sospetti; per fortuna mi dava ascolto, in virtù dell’ ascendente che oramai esercitavo. Era attratta da cazzi questo è indiscutibile; il suo fare giocoso avrebbe sedotto chiunque. La sua Bocca mi regalò un Bocchino che rimarrà indelebile nei miei ricordi; mi sembra mi avesse succhiato il cervello!!!! Oggi e Alessia 45 enne Donna a tutti gli effetti, e sembra che oltra ad una laura in Architettura, si prostituisca con facoltosi imprenditori, che data la sua “ perticolarità, la rendono molto ricercata. A mè non mi degna di uno sguardo. Inutile a dire era una zoccola e una maschiodotato Primi amori. Lascia un commento 2 gennaio 2018 17 Minutes Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. maschioalphabloglecca lecca matura vogliosa. matura vogliosa. lecca lecca Una vera forza aspiratrtrice. DIA 041 View original post maschiodotato Senza categoria Lascia un commento 8 novembre 2016 1 Minute Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. Rosalinda 84 anni è un miracolo della natura. https://it.xhamster.com/users/mercurio47 Si è la mia cara suocera; tutto iniziò dopo il mio fidanzamento e continua ancora ad oggi. Mia suocera, malgrado abbia 84 anni suonati, è un vero miracolo della natura. Il suo fisico è tonico , e dimostra 20 anni in meno rispetto all’ anagrafe; è stata sempre in attività, e il suo chàrme non si è spento col passare degli anni anzi è un crescendo. Anatomicamente piccolina ma proporzionata, un particolare erotico di lei che mi mandò in visibilio a prima vista , fu il culo; sebbene di tette piccole mostra dei glutei marmorei e grossi e devo dire che vista così  vestita rimane anonimo particolare e non si nota, ma a guardarla spogliata o in costume, un vero uomo non può fare a meno di notare quel ben di” Dio”, che a dire il vero, ispira la sodomia. Ebbi una fulminazione quando mi propose di farle un ECG di controllo; all’ appuntamento del mio studio, facendola denudare rimasi folgorato da quelle coscie tornite in “ collant”, mi mise turbamento malgrado la mia etica professionale , e lei pur accorgendosi di qualcosa, non sembrava dispiaciuta, anzi sembrava  un segnale, che lei si mostrasse a mè suo futuro genero, e mi sa che neanche la figlia aveva combinato con la “ mammina”; di rapporti con donne mature, ne avevo avuto, ma quella donna serbava un fuoco che tutt’ oggi sembra divampare d ogni incontro.Passammo una giornata al mare, e lei sfacciatamente, si sedette al tavolino del bar , dove con una coscia faceva “ piedino” fino ad arrivare a toccarmi “ il pacco” per valutare quanto fosse consistente.In breve incominciò a confidarsi con me su “ tutto”. Lei è vedova da molti anni, e mi racconta che con il marito il tutto si riduceva al massimo qualche scopata tradizionale, mentre a me si è concessa ” tutta tutta”, e intendo dire che a mè ha donato la sua verginità anale, cosa che il marito si è sempre sognato o forse non ha mai osato .Sta di fatto che sebbene appaia come una morigerata donna matura, con me è una vera felina, pronta a ” pretendere” che io le faccia provare i veri ” orgasmi”, che solo io sò donargli, oggi è così ” rodata” che il solo parlarmi al telefono ” la eccita” facendola bagnare e agitare come una ossessa. Anche io del resto ,sono eccitato al solo pensiero del suo corpo, e in particolare del suo ” culo burroso”, una Venere callipigia , nel vero senso della parola. Tutto iniziò dopo il mio fidanzamento, e sospettai la sua ” attrazione ” verso di me dal suo fare cordiale e spigliato che il mio sesto senso percepì andare oltre ad un semplice rapporto parentale, nel senso che, che inviava segnali di libidine, che solo un maschio vero come me avrebbe percepito. Il primo segnale lo percepì, quando mi invitò una estate ad andarla a trovare sulla spiaggia dove era solita andare. Sebbene indossasse un costume intero , si presentò con un fisico tonico, con poche tette, poca cellulite, ma un viso pulito senza trucco, e un culo imperiale con delle cosce toniche e forti. Mi invitò successivamente un pomeriggio a prendere un ” caffè”,  naturalmente da soli io e lei, visto che abita da sola ed è fiera e gelosa della sua autonomia,ed io non nego che avendo avuto da sempre una forte attrazione verso donne mature e più grandi di me, accettai l’ invito senza fiatare senza pensare troppo sui risvolti che la cosa avrebbe preso. Bussata la porta mi si gettò al collo per abbracciarmi, ed il suo odore femminile sortiva in mè un effetto che già da solo mi faceva andare in tilt. Per non dire di come si presentò vestita; una leggera camiciola da casa con indosso calze collant autoreggenti. Preparato il caffè, ci accendemmo entrambi una sigaretta, con la richiesta di potersi sedere sulle mie gambe, rassicurandomi di non essere affatto pesante. E così fece, si posizionò con il suo culo tosto sul mio pacco , che nel contempo si era fatto duro sotto il pantalone E lei come una ragazzina impudica, continuava a parlare del suo corpo mostrandomi le cosce inguainate dalle calze autoreggenti, ed io con il cuore a 1000 e il cazzo tosto sotto i pantaloni cominciai a perdere il controllo e spenta la sigaretta incominciai ad accarezzarle le cosce in maniera sempre più esplicita; ella voleva arrivare a questo, e oramai cadute le barriere, mi invitò a spogliarmi dei pantaloni e slip, e mi chiese di vedere il cazzo. Fu molto contenta delle dimensioni dell’ arnese, ma essendo molto maniaca dell’ igiene ( fa tre docce al giorno, Inverno compreso, per spegnere quei bollori che il suo corpo emana, e poi per un fatto subconscio di essere sempre ” pulita”), pretese di lavarmi il cazzo e il culo con le sue mani. Mi trascinò sul bidèt, e mentre io le palpavo il culo, lei sotto il getto d’ acqua quasi bollente mi insaponò il cazzo, scapocchiandolo completamente, per poi prenderersi cura di lavarmi anche il culetto, vista l’ intenzione che la sua lingua mi avrebbe espolorato anche lì. Dopo il lavaggio , ricordo che lo prese in bocca incominciando a pompare e a gustare quel cazzo fresco e giovane, odoroso di sapone, che chissa quante volte aveva sognato. La prima volta fu così, e spostatoci sul lettone , le sfilai le mutande, e a cosce aperte incominciai a baciala su tutto il corpo , e soffermatomi sul figone peloso incominciai a pennello a farle sentire la mia lingua, sul clitoride e sulla vulva, mentre le mie dita la esploravano sempre più in profondità; colava come una spugna, con umori che a fiotti mi bagnavano il viso fino a colare sul materasso. Lei contraeva il viso , con dei fremiti che la scuotevano a catena come presa da una febbre , gli orgasmi la assalivano a catena senza contenersi nè con il linguaggio nè con le espressioni di godimento di una vera femmina in calore che squirtava senza ritegno .Io continuavo a leccarla , e all’ inizio incominciai a penetrarla con la lingua nell’ orifizio anale, mentre in un caldo 69 , lei prendeva in bocca il mio cazzo, non trascurando di leccarmi con la sua lingua anche il mio orifizio anale , insalivandolo con autentica foia. Tentai di penetrarla, in vagina, ma mi accorsi, che seppure eccitata e lubrificata, provavo difficoltà a spingerlo fino in fondo, in quanto provava ” dolore” a sua detta, a cagione della sua ” natura stretta” e del mio arnese ben calibrato. Lei comunque godeva, ma nella mia mente incominciai a pensare che avrei dovuto ” sondare” altre vie alternative, visto che in vagina ella godeva di lingua, ma nella penetrazione non raggiungevo la profondità desiderata in quanto avvertiva dolore. Cambiai strategia; le avrei preso il culo. Dapprima introdussi un dito, poi due, e capiì che malgrado vergine analmente ella avrebbe provato piacere nella probabile penetrazione anale, più di quella che avrebbe provato in vagina; le mie dita infatti ben lubrificate dal suo sugo, e dalla mia saliva non le provocavano troppo dolore malgrado le resistenze iniziali, e così con due dita in culo e uno nella figa ” notai cha in quella ” forbice” riprese ad avere profonde e continue contrazioni d’ orgasmo, e posta di lato oramai stravolta in viso dagli orgasmi, le appoggiai la cappella sul buco del culo, e incominciai a spingere….” Piano cucciolo mi fai male!!!!!” ,disse, ma la matrona trovò suo agio regolando lei stessa il grado di penetrazione anale, impalandosi con il cazzo, con il suo bacino che ella muoveva per regolare il grado di penetrazione, che giorno dopo giorno trovò strada in quell’ orifizio, fino a sentirla piena, essendo giunto nell’ ampolla del retto, scoppiamo entrambi in un orgasmo superiore alla prima volta, confessandomi che sebbene provasse inizialmente dolore, provava “orgasmi anali piacevoli” , in compensazione a quelli che probabilmente non accadeva in penetrazione vaginale, il suo culo era predisposto a quel tipo di rapporto , e data la sua elasticità, sebbene il mio pene la allarghi tanto da far sembrare , quel forellino “ un tarallo”, le volte successive , il suo orifizio è sempre stretto. E da allora che oramai, il culo di mia suocera è diventato il nido del mio cazzo, e dopo averle sborrato quantità industriali di sborra, con il tempo la penetrazione anale si è fatta più agevole, essendo più dilatata di come l’ avessi trovata le prime volte.Tanto è vero che con il tempo avendole allargato il culo, il mio cazzo non trova più quell’ aderenza delle prime volte ed è agevole, prenderla a pecora a 90 gradi anche sul tavolo in cucina, con lei in calze autoreggenti, minislip, e tacchi e reggiseno. Infatti negli ultimi periodi si accorge che dopo averla pompata nel culo senza che io avessi raggiunto l’ orgasmo, mi finisce con pomparmi di bocca fino a godere del mio seme in bocca che deglutisce come un elisir di lunga giovinezza. Nel frattempo lei è diventata sempre più giovanile, e sfoggia perizomini abbinati al reggiseni, diversi da quelle prime classiche mutande che indossava i primi tempi. Penetrarla sul tavolo la stravolge; ed è bellissimo che ella stessa divarichi le chiappe con le mani per allargarsi e facilitarmi l’ ingresso. Spesso si fa filmare, e qualche volte chiede di vedere qualche film porno su dvd. La figlia sa che ha un giovane amante, e credo che abbia pure capito chi esso sia, ma secondo me, le donne sono veramente diaboliche; la figlia pur sapendo, non ci ostacola in quanto sa da far felice la mamma e mè, e che piuttosto che cercarmi una amante , preferisce che mi inculi la mamma , così resta “ tutto in famiglia”.Lo so che è perverso ma è così. Ora ha deciso di farsi trovare qualche pomeriggio senza slip, con solo le calze, i tacchi, e vestita; così da poterla trovare già nuda sotto. Sarò anormale, ma le donne più giovani , secondo me non capiscono nulla in materia di sessualità, sebbene nel mondo dello spettacolo si sia diffusa la moda, di donne “ mature” con compagni più giovani anche di 30 o 34 anni; un po’ come è capitato a mè. Non nego che il rapporto continua da ben 13 anni, seppure tra alti e bassi e incontri sporadici, ogni volta è un “ piacere” per entrambi. Da parte mia , io la soddisfo sempre e mi impegno, in quanto adora essere eccitata e và in sbroda subito quando già a 90 ° gradi le scosto l’ elastico dello slip e con la lingua inizio a leccargli il culetto e il figone peloso, che non depila , in quanto dice che la ricrescita le provoca irritazione. In estate và in vacanza con le amiche , e lì allora si depila,; che zoccola, per estetica si , ma per me no…Ma non importa, tanto per quel che mi riguarda non mi dispiace, e intendo sfondarla sempre ,in quanto donne con un temperamento così sono rare. Per non parlare che oramai l’ ho educata al piacere anale ed è difficile trovarne di donne che trovino piacere da questa pratica. Oltre l’ inculata a 90 °, si ci sposta sul lettone, e lì ci sfoghiamo in ardui 69 dove lei ultimamente prova eccitazione a leccarmi il mio forellino del culo; penso che se avesse uno strap- on me lo ficcherebbe dietro! Non ho mai visto squirtare tanto una donna; prima emette un umore bianco e fluido, poi una gelatina biancastra che cola, e che mi ci bagna tutto il mio viso. Non disdegno di penetrarla con le dita culo e vagina, e lì gode ancora e ancora; ad infracoscio laterale solleva una gamba e zac dentro, mentre le mie mani le stimolano il clitoride e le strizzo i capezzoli. Una sera infoiata  proferì “ sfondami il culo, sono la tua zoccola!!!! Mhhh ti accontento subito , pensai; le donne disinibite, diventano così, perdendo i freni inibitori diventano schiave e pazze per il piacere, soprattutto quando l’ astinenza è durata da anni, e sebbene abbiano procreato, nel matrimonio difficilmente si riesce a raggiungere il vero piacere sessuale allo stato puro; vi siete mai chiesti il perché? Si muove come una gatta sculettando, e lei sa che il suo fare mi infoia tantissimo.Ora incomincia a farsi inculare già a 90° sul tavolo della cucina, e in tacchi alti e perizomino e reggiseno, prima si eccita facendoso brancicare e baciare il collo e le orecchie, e già infoiata si appoggia sul tavolo e divaricando le coscie aspetta che la mia lingua le lecchi il forellino per insalivarla; sbottonati i pantaloni, prima si assicura che sia fresco di bidèt, e io pian piano appoggio la cappella sul buchino, e lei al fine di agevolare la penetrazione, con le mani si allarga le natiche e posizionatasi sulla cappella, inizia a muovere il bacino , ritmando a ritmi ondulatori l’ ingresso iniziale; qualche gridolino, e quel culo da Venere inizia ad ondeggiare fagocitando prima la cappella , e poi incitandomi a sperimentare nuove posizioni, la settimana scorsa , si girò e si distese a coscie aperte sul tavolo, mentre io mi incanalavo nello sfintere, dove lei mi incita a spingere. Mi propone nuove posizioni, e un giorno sogno di penetrarla con un cetriolone, così da occuparmi di tutti gli orifizi contemporaneamente.   UNA OTTAVA MERAVIGLIA CHE VIENE DALLA POLONIA. La conobbi su una panchina nel lontano 2003; ella girovagava senza far nulla, in uno sfavillante vestito rosso con una scollatura IMPERIALE. La sua passione i POMPINI, si quelli fatti con la lingua, gola e con la sborrata bevuta come ” sugo banana”. Poco propensa al lavoro come badante, per via della sua mole fisica che la rendeva poco agile e stancabile facilmente. Del resto bastava telefonarla ed era quasi sempre disponibile; pompini in auto, nei bagni e toilette di autogrill, bastava che le mostrassi che ero eccitato e lei prima a mano gonfiava la pompa e poi con mania di fazzolettini lo asciugava, puliva e poi voilà in bocca. Alla fine ha goduto molto in quanto la portavo con me nei turni di lavoro, e lì si faceva anche scopare nonchè leccare il figone godendo da vera ossessa.     Una vera forza aspiratrtrice. maschiodotato Donne che vogliono provare Orgasmi Salerno., Maschio Super dotato Salerno 1 commento 8 novembre 201624 dicembre 2017 9 Minutes Un pene perfetto per un piacere perfetto!!!!!! mio blog con Donne Mature     ( Visitatelo)……Per farmi capire meglio.   Da altro Blog: ” Per le donne è davvero così importante la lunghezza del pene? Lo sto misurando nella maniera corretta? Cosa dicono le statistiche e i medici al riguardo? Cerchiamo di rispondere a questi interrogativi e, se avete ancora il timore che il vostro pene non sia abbastanza lungo, vi sveliamo alcuni trucchi per sopperire a tale “mancanza”.  Tutti gli uomini, almeno una volta nella vita, si sono domandati se la lunghezza del loro pene rientrava o meno nella norma. Tra questi molti hanno sottovalutato le proprie potenzialità. A dirlo è uno studio dell’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti. La ricerca ha infatti rivelato che sul totale degli uomini presi in esame il 26% considerava le dimensioni del pene come inferiori alla media, mentre solo il 5% aveva realmente ragione di preoccuparsi. Un’altra ricerca, svolta dall’Università di Saskatchewan in Canada, sostiene invece che l’86% degli uomini ha visto sparire i propri timori circa le dimensioni, una volta compreso quale era il modo giusto di misurarlo. Come prendere le misure Se volete conoscere la reale lunghezza del vostro pene, procuratevi un metro da sarto e un righello, quindi seguite le indicazioni qui di seguito. Lunghezza a riposo: Per controllare la lunghezza del pene a riposo “posizionate delicatamente – come spiega l’urologo Hunter Wessells – un’estremità del righello nel punto in cui il pene e l’addome si incontrano, poi appoggiate il righello lungo l’asta del pene e misuratelo”. Attenzione: è importante effettuare la misurazione immediatamente una volta spogliati così che la temperatura dell’ambiente non possa influire. Lunghezza in erezione: Posizionate l’estremità del righello alla base del pene appena diventa completamente eretto, poi verificate fino a dove arriva la punta del pene. Quelle appena descritte non sono però le uniche dimensioni che contano: sono importanti anche la circonferenza e l’angolo di erezione. Come vanno misurate? La circonferenza del pene: Quando il pene è in erezione avvolgete il metro da sarto intorno ad esso, alla base, e prendete le misure. L’angolo di erezione: L’angolo di erezione ricopre un ruolo di primo piano nel piacere femminile. Si tratta dell’angolo che si forma tra l’addome e il glande. Per calcolare l’angolo di erezione la posizione ottimale è mettersi con la schiena al muro, dando il fianco ad uno specchio. L’angolo di 90 gradi sarà quello con il pene orizzontale, quello di 180 gradi con il pene diritto al mento. Standard medi Ora che conoscete le misure esatte del vostro pene potete confrontarle con le medie mondiali. La lunghezza media di un pene a riposo è di 8,71 cm. La lunghezza in erezione è di 12,77 cm, ma la dimensione più ricorrente (1 uomo su 4) è di 15,2 cm. La circonferenza media è di 13,05 cm e l’angolo di erezione di 105,7 gradi. Quali sono le misure sufficienti a soddisfare una donna? Secondo il professor Giovanni Maria Colpi, direttore dell’unità di andrologia dell’ospedale San Paolo di Milano, “La lunghezza media del pene in erezione negli europei è di circa 14 cm, ma per far provare piacere a una donna è sufficiente un pene di lunghezza anche inferiore. Così se le tue misure superano i 12 cm non c’è davvero alcun motivo di pensare a un intervento di allungamento: sei perfettamente nella norma”. Certe volte è più che altro una questione di sicurezza: “Gli uomini che si sentono inadeguati sono impacciati e lo si vede durante il sesso”, scrive Emily Dubberley in Una botta a via. Trucchi per chi ha problemi di misure Hai misurato il tuo pene ed è inferiore alla norma? Oppure ti senti solo insicuro al riguardo? Ecco alcuni suggerimenti per incrementare la propria virilità: Eliminare il grasso in eccesso: se si è in sovrappeso, il grasso va a depositarsi anche alla base del pene facendolo apparire più piccolo e rendendo più difficile la penetrazione in profondità. Sfoltire i peli pubici: accorciando quelli posti alla base del pene l’organo ne guadagnerà in dimensioni (almeno all’apparenza). Concentrarsi sui punti giusti: le terminazioni nervose in una donna si trovano sulla parte esterna del canale vaginale (labbra e clitoride), quindi non occorre arrivare fino in fondo. Usate un sex-toy: potrebbe essere utile un anello vibrante, che va a stimolare il clitoride della partner regalandole un piacere tale che le dimensioni passeranno  probabilmente in secondo piano Posizioni per i meno dotati Gli uomini che non raggiungono gli 11,5 cm sia in lunghezza che in circonferenza, non devono disperare: ci sono posizioni con cui possono soddisfare una donna a letto tanto quanto chi ha dimensioni da guinness dei primati. Per chi ha una lunghezza al di sotto degli 11,5 cm la posizione migliore rimane il missionario, ma con l’aggiunta della tecnica di allineamento coitale: “Basta che stai alto – chiarisce la terapista sessuale Judy Seifer – appoggiando la base del pene contro il clitoride. Poi, invece di muoverti avanti e indietro, strofinati contro il suo osso pubico. Dato che non spingi, non importano le dimensioni: quello che conta è il movimento oscillatorio”. Per chi invece ha una circonferenza al di sotto degli 11,5 cm è consigliabile penetrare la propria partner da dietro, mentre lei è sdraiata sulla pancia e con le gambe chiuse, per aumentare l’attrito. PASSIAMO A ME!!!!!! Io penso che sto sui 17 cm. lunghezza, spessore mai misurato, ma doppio, nel contesto….. E poi prima di metterlo all’ opera lavoro di lingua moltissimo. …. non è solo questione di centimetri         maschiodotato Ex Scopamiche di Bocca, figa e culo., Iniziazione sessuale ex collega matura. 2 commenti 3 ottobre 20164 ottobre 2016 4 Minutes Ricerca per: Articoli recenti Alessia mio primo orgasmo e amore tra adolescenti. Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. Rosalinda 84 anni è un miracolo della natura. Un pene perfetto per un piacere perfetto!!!!!! Commenti recenti maschiodotato su Una Donna Matura vera…..…maschiosalerno su Un pene perfetto per un piacer…Fortunatoservio su Un pene perfetto per un piacer… Archivi gennaio 2018 novembre 2016 ottobre 2016 Categorie Donne che vogliono provare Orgasmi Salerno. Ex Scopamiche di Bocca, figa e culo. Iniziazione sessuale ex collega matura. Maschio Super dotato Salerno Primi amori. Senza categoria Ricerca per: Articoli recenti Alessia mio primo orgasmo e amore tra adolescenti. Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. Una Donna Matura vera…..non come ste debosciate…. Rosalinda 84 anni è un miracolo della natura. Un pene perfetto per un piacere perfetto!!!!!! Commenti recenti maschiodotato su Una Donna Matura vera…..…maschiosalerno su Un pene perfetto per un piacer…Fortunatoservio su Un pene perfetto per un piacer… Archivi gennaio 2018 novembre 2016 ottobre 2016 Categorie Donne che vogliono provare Orgasmi Salerno. Ex Scopamiche di Bocca, figa e culo. 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